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Oggi, 24 gennaio 2103 in Via Cavour, ha avuto luogo un presidio di protesta contro il tunnel TAV di Firenze. h. 17.00: Gente di tutte le età riunite davanti allo storico Palazzo Medici-Riccardi, sede della Provincia, per dire ancora NO al Tunnel Tav e ancora NO alle opere inutili.
Il progetto, elaborato dall'architetto Foster, prevede lo scavo di un tunnel a doppia canna di 7 Km, e di tre stazioni sotterranee; dal punto di vista ecologico, il progetto è fortemente impattante perché potrebbe causare vibrazioni, effetto diga (i binari intercetterebbero perpendicolarmente lo scorrimento della falda acquifera), possibili effetti sismici per la disomogeneità del suolo. Inoltre la sua costruzione porterebbe alla distruzione di alcune aree abitate, alla scomparsa del Parco dei Macelli e al pericolo per gli edifici situati a meno di 150 metri dal tunnel. Basti guardare cosa è successo al “nodo di Bologna” con la sua stazione sotterranea: traffico, fogne distrutte, interi stabili evacuati, cittadini che hanno perso tutto e rimangono senza difese, abbandonati dalle istituzioni. I costi ufficiali previsti sono di 1 miliardo e 500 milioni dichiarati (3 miliardi almeno!), 8 anni di lavoro.
Sono stati proposti progetti alternativi, in collaborazione con la Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze (sezione LAPEI): per non abbandonare l'Alta Velocità, basterebbe aggiungere due binari a quelli già esistenti nella tratta che collega Stazione Rifredi a Stazione Campo di Marte. Ma anche le trattative ai tavoli non hanno smosso la situazione, forse perché non era questa la volontà delle istituzioni... sappiamo benissimo come funzionano gli investimenti nelle Grandi Opere Inutili: infiltrazioni mafiose con intrallazzo politico!
Per il comitato fiorentino, ringraziare la magistratura non significa invocare provvedimenti giustizialisti; a questa va il merito di aver scoperto il conflitto di interessi, o meglio “un consolidato gioco di squadra”, mentre dal fronte Si Tav si parlava di “singole mele marce”.
Sarebbero chiamate in causa le cooperative Nodavia e Coopsette che a loro volta ci riconducono al PD: uno dei dirigenti di Coopsette indagati, Maurizio Brioni, è marito dell’ex sottosegretario Pd Elena Montecchi; il geologo Walter Bellomo, della commissione Via del Ministero dell’Ambiente, è stato coordinatore della segreteria provinciale di Palermo e responsabile regionale ambiente dei Democratici di sinistra; il professor Piero Calandra è membro della Autorità di vigilanza sui contratti pubblici in quota Pd; Maria Rita Lorenzetti, per dieci anni presidente della Regione Umbria e oggi riciclata alla presidenza di Italferr (gruppo Fs, nominata da Marco Milanese, travolto poi dalla vicenda P4), che trasmetteva le proprie conoscenze personali e la propria rete di contatti politici “a vantaggio della controparte Nodavia e Coopsette”.
Sindacati e Partiti ci vendono queste nefandezze come opportunità per creare posti di lavoro, anche se in realtà ne avrebbero ottenuti molti di più potenziando i servizi già esistenti, sopratutto quelli regionali. Vengono investiti ingenti risorse statali tagliando su scuola, sanità, ricerca, sussidi e servizi pubblici.
Per citare la formula del volantino: TAV di Firenze + Sanità a Massa + Monte dei Paschi = Sistema Malato.
Per informazioni più dettagliate
http://www.notav.info/
http://notavfirenze.blogspot.it/
http://www.democraziakmzero.org/
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