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Una recente lettera aperta redatta da alcune compagne e alcuni compagni si è inserita nel dibattito sul futuro della città. Sollecitati in prima persona, abbiamo deciso di prendere la parola sui temi della lettera e, così come richiesto, di dire su cosa siamo d'accordo e su cosa non lo siamo.
Anzitutto, per poter avere progetti comuni, occorre condividere un'analisi di fondo. Immaginiamo che, per motivi di sinteticità, non sia stato possibile esporre accuratamente quella che sta alla base della proposta avanzata nella lettera aperta. Tuttavia, alcuni elementi sostanziali possono essere ricavati dalla lettura data a “Pavia Città Criminale”. Allora diciamolo subito e chiaramente: non guardiamo alla fase del capitalismo di grande fabbrica come a un mitico eden, e non crediamo si possa contrapporre un capitale speculativo “cattivo” a un capitale produttivo “buono”. Essi si sostengono vicendevolmente e si integrano dentro a un ciclo unico.
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SPORTELLO per il diritto alla casa ogni martedì h 20-21al circolo "Via d'acqua" in viale bligny 83. ASSEMBLEA ogni martedì h 21 al circolo "Via d'acqua" in viale bligny 83.
Dall’inizio del 2012 a Pavia ci sono già stati 70 sfratti e molti altri stanno per diventare esecutivi. Ad essere cacciate di casa sono famiglie e persone che non riescono ad arrivare alla fine del mese a causa della crisi.
Nonostante pochi continuino a fare profitti, sfruttando la scusa della crisi, i bisogni della maggior parte della popolazione vengono ignorati o calpestati. La casa oggi viene considerata oggetto di speculazione dagli stessi individui che ogni giorno sfruttano, licenziano e devastano territori.
Per rispondere a questa situazione da qualche tempo abbiamo costruito una rete che mette insieme chi vive il problema della casa. Nell’ultimo periodo abbiamo visitato diverse palazzine dell’Aler, l'ente che gestisce l’edilizia popolare, trovando numerosi appartamenti vuoti, anche da anni, mentre fuori continuano gli sfratti.
Un alloggio dignitoso per tutti non è un privilegio, ma un diritto. Estendiamo la solidarietà, lottiamo contro gli sfratti, organizziamoci!
Sportello per il diritto alla casa ogni martedì h. 20-21 presso il circolo via d'acqua, viale Bligny 83
Assemblea ogni martedì h. 21 presso il circolo via d'acqua, viale Bligny 83
info: 3391028314
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Questa mattina è iniziato il maxiprocesso a 57 compagne e compagni del movimento pavese. Uno spropositato schieramento di forze di polizia in tenuta antisommossa ha accolto imputati e avvocati che facevano il loro ingresso nel teatro comunale del popolare rione Scala, dove il processo è stato spostato per l'inadeguatezza delle aule del tribunale. Lo scenario era kafkiano: il giudice sul palco, gli imputati in platea ad assistere. Il tutto si è concluso con il rinvio al prossimo 19 novembre, data per la quale invitiamo studenti e lavoratori solidali con la causa a presentarsi al teatro della Scala. Nella tarda mattinata si è svolta un'azione dimostrativa alla mensa a tre piani dell'ente per il diritto allo studio: l'università ha intenzione di vendere a privati l'edificio, per poter finanziare la ristrutturazione di palazzo Botta. Si tratta dell'ennesimo servizio agli studenti (e non solo) tagliato dal rettore Angiolino Stella. Paradossalmente, stando ai piani dell'ateneo, una nuova mensa dovrebbe aprire in futuro proprio nell'ex Mondino. Tuttavia, in assenza di fondi, il progetto non partirà che tra anni, e per giunta in project financing, regalando a privati la gestione di un servizio attualmente a prezzo politico. Di seguito il volantino distribuito oggi.
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da Infofreeflow
Kim Schultz, Jimbo Wales, Steve Wozniak e la lex mercatoria di Internet
È di questi giorni la notizia che Kim “Dotcom” Schultz, pasciuto imprenditore e fondatore di Megavideo, torna on-line. Passata la bufera di gennaio, che, a ridosso del primo sciopero di internet, aveva sepolto sotto una coltre di ordinanze di sequestro la piattaforma di videosharing più popolare al mondo, si fa primavera. Anzi estate, e la temperatura si alza anche in rete. Occhiali scuri di ordinanza, dito medio bello in vista e dalle coste della Nuova Zelanda, dove l’ex-hacker tedesco ha posto la sua residenza, viene rilanciato il progetto momentaneamente accantonato dopo il raid dei man in black dell’FBI: Megabox, «un sito che presto permetterà agli artisti di vendere le proprie creazioni direttamente agli acquirenti e consentirà loro di tenere per sè il 90% degli introiti». Un annuncio battuto dalla grancassa retorica della liberazione tecno-utopista – «Venghino lor signori, artisti, bardi e menestrelli venghino! Liberatevi dalle catene e dall’oscurantismo dei signori della discografia!» - e che segna l’inizio di una competizione sul terreno delle major: quello della distribuzione.
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Quest'oggi il Ministro della difesa del governo Monti, l'ammiiraglio Di Paola, si è presentato a Pavia a braccetto con il Rettore Angiolino Stella. Il Ministro, già Presidente del Comitato Militare della NATO, ha tenuto una lectio magistralis sul ruolo della NATO nella sicurezza globale. Diversamente da quanto si aspettassero i baroni e i militari giunti in aula magna per la lectio, si sono presentati anche gli studenti, che hanno colto anche questa occasione per ribadire il loro rifiuto alle politiche di austerità e sacrifici imposti a studenti e lavoratori dal governo di Goldman Sachs. Tra compressione dei diritti e tagli ai servizi sociali a nessuno a Palazzo Chigi è mai passato per la mente di ridurre drasticamente le spese militari italiane, che anzi vedono nuovi investimenti sotto forma di modernissimi cacciabombardieri F-35. Fuori dall'aula magna gli studenti hanno contestato Di Paola mentre all'interno, protetto dalle forze di polizia, ha tenuto la sua lezioncina, disturbata da cori come "fuori l'Italia dalla NATO, fuori la NATO dall'università". A fine lectio magistralis, il Ministro ha preferito uscire da una porta secondaria... Di seguito il volantino distribuito durante il presidio.
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Prima edizione del Bike Pride a Pavia organizzato dalla Ciclofficina popolare e Legambiente Centinaia di biciclette hanno oggi reclamato una città con meno macchine e più spazi per il mezzo più ecologico del mondo.
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