L'emergenza casa a Pavia: alcune riflessioni Durante il corteo del 25 aprile lo spezzone antifascista delle lotte sociali ha visto anche la partecipazione dell'assemblea per il diritto alla casa, che al termine della manifestazione ha organizzato una festa popolare nel quartiere di San Pietro. Per l'occasione è stato pubblicato un opuscolo sull'emergenza casa a Pavia. Di seguito alcune ulteriori riflessioni...
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Sindaco, non fare lo stronzo Ne parlavamo tanto tanti anni fadi quanto è paranoica questa cittàdella sua gente, delle sue maniedue discoteche centosei farmacieE ci troviamo ancora al punto che...Questione movida a Pavia: come sempre ci sono polemiche sulla vivibilità della città, tra chi vuole dormire e chi vuole vivere il centro di sera. Posta in questi termini la questione va rifiutata, in...
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Title: Elnagh: Trattativa con ingiunzione di sgombero ()
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25 aprile e lotte sociali Negli ultimi anni, a Pavia così come in tutta Italia, tantissimi antifascisti hanno sottratto la giornata del 25... Leggi tutto...
Negli ultimi anni, a Pavia così come in tutta Italia, tantissimi antifascisti hanno sottratto la giornata del 25 aprile alla retorica vuota, ai riti imbalsamati e al revisionismo, restituendole la valenza politica che le spetta. Lo spirito e il senso della battaglia antifascista condotta settant'anni fa dai partigiani in montagna e dai lavoratori nelle città hanno ispirato gli intenti e le pratiche di chi ogni 25 aprile è sceso in piazza con la consapevolezza di dover smascherare i protettori dei neofascisti, zittire le vane chiacchiere degli afascisti e mostrare il carattere intrinsecamente fascista di certe pratiche politiche istituzionali.
Questa mattina era previsto il terzo accesso dell'ufficiale giudiziario per eseguire lo sfratto di una famiglia in via Capri, nel popolare quartiere del Crosione. L'assemblea per il diritto alla casa a febbraio aveva già ottenuto un rinvio di due mesi, grazie alla presenza di un picchetto antisfratto.
Anche oggi una cinquantina tra sfrattandi, solidali e militanti si sono presentati sotto la casa di una famiglia privata dell'unico reddito, quello del padre, licenziato alcuni mesi fa, e dunque impossibilitato a far fronte alle spese per l'affitto.
Con la determinazione e la lotta, nonostante le provocazioni della polizia, giunta sul posto fin dalla prima mattina, si è riusciti a costringere l'ufficiale giudiziario e il padrone di casa a concedere una proroga di altri due mesi.
L'emergenza abitativa, tuttavia, non è risolta. Anzi, i dati del tribunale di Pavia ci dicono che le cause per sfratto, in questo primo trimestre del 2013, hanno registrato un aumento del 30%. Nelle prossime settimane numerose altre famiglie riceveranno la visita dell'ufficiale giudiziario e della polizia, per essere sbattute in mezzo a una strada.
Questa situazione è ancora più scandalosa, a fronte delle migliaia di appartamenti lasciati sfitti in città, incluse centinaia di alloggi popolari di Aler e comune. Oggi abbiamo dimostrato che solo la lotta paga, la lotta continua!
Ascolta un resoconto audio del picchetto di questa mattina: download
Per pagare le spese legali del processo ai 57 imputati per l'occupazione dell' Ex Mondino e per la condanna di 5 giorni di galera commutata in circa 1400 euro inflitta ad un unico imputato
Sono state organizzati degli eventi in città:
Mercoledì 20 Marzo dalle 18.00 alle 23 aperitivo presso l'Osteria Sottovento
Mercoledì 27 Marzo dalle 21.30 a Spaziomusica con il contributo dei Tullamore e dei Pessimi elementi
Incontro pubblico sul diritto alla casa con presentazione del video autoprodotto dal Comitato Monzese Dopo aver concluso il secondo picchetto antisfratto con un rinvio a metà aprile per la famiglia Mokchah, la rete per il diritto alla casa invita gli interessati ed i solidali a un incontro pubblico. Verranno illustrati il lavoro della rete e le future iniziative, ci sarà un confronto con il comitato monzese che presenterà il proprio intervento sul territorio e le collaborazioni con i comitati lombardi in difesa del diritto alla casa. Martedì 26 febbraio ore 21 presso la sede del sindacato di base di Pavia, viale Indipendenza 42 (di fronte all'ASL) info: 3391028314
A due anni esatti dallo sgombero dello Spazio di Mutuo Soccorso Ex Mondino arriva a compimento la macchina repressiva che pose fine al tentativo di studenti e lavoratori di restituire alla città uno spazio abbandonato da anni. Un laboratorio sociale, di conflitto e di solidarietà che all'interno delle proteste del 2010 contro la riforma e i tagli all'università riuscì a coagulare energie e materialmente provò ad opporsi alla dismissione del welfare in tempo di crisi. Case per studenti e sfrattati, aule studio, sale per conferenze e lezioni, cinema, teatro e ciclofficina popolare. Questi sono solo alcuni esempi di ciò che si era incominciato a fare in quegli spazi e a cui lo sgombero, richiesto a gran voce dal governo dell'Università, ha messo fine.
Oltre il danno la beffa: qualche mese dopo lo sgombero 57 studenti sono stati mandati a processo, molti di questi con a carico numerosi capi d'imputazione.
Il processo ha smentito l'intero impianto accusatorio, rendendo così palese l'intento repressivo ed intimidatorio con cui sono state costruite le indagini. Tutti i 57 imputati sono stati assolti con formula piena dalle accuse di invasione di edifici, resistenza, inottemperanza ai provvedimenti della pubblica autorità, imbrattamento.
La condanna, per un singolo capo d'imputazione, è arrivata solo per uno studente accusato di aver (da solo!) indotto il corteo a deviare il proprio percorso. Ma la vera pena la sconta una città vuota e votata al profitto (sempre più spesso mafioso...), insensibile a qualsiasi istanza sociale, dove università e comune sono impegnati da anni, come dimostra la cronaca recente, a fare affari svendendo i beni comuni come l'Ex Mondino e favorendo la speculazione edilizia sul territorio.
Seguiranno iniziative pubbliche per raccogliere fondi per le spese legali.
Mercoledì 13 ore 8.30 via capri 5, ci sarà la visita dell'ufficiale giudiziario per lo sfratto della famiglia Mokchanh, marito moglie con 3 figli piccoli a carico, in attesa del bando per le case ALER.