Intervento NOTAV per il 25 aprile

Pubblichiamo l'intervento realizzato da una compagna di Student* in crisi al termine del corteo del 25 aprile

DEDICATO A TUTTI I COMPAGNI ARRESTATI, A CHI SI TROVA AGLI ARRESTI DOMICILIARI O ANCORA IN CARCERE, A CHI QUESTO 25 APRILE LO FESTEGGERÀ IN VAL SUSA RESISTENDO.

Nella data di oggi ci troviamo a ricordare gli eventi che hanno coinvolto la Resistenza,a commemorare i partigiani caduti per mano fascista,ma come ogni anno dobbiamo ricordarci,da veri antifascisti,che la lotta partigiana non è solo un momento da rivivere attraverso racconti o memoriali..ma è pratica da esercitare ogni singolo giorno della nostra esistenza.
Sono ormai distanti gli ann in cui si credeva che il fascismo fosse morto con la fine del vent'ennio,oggi il fascismo si presenta a noi in forma più affinata,che si fa scudo dello stato democratico,che istituzionalmente non esiste più,ma che di fatto capeggia minacciosamente nel quotidiano.

Un pensiero allora non lo si può che rivolgere alla lotta no tav che nelle sue valli sta ospitando una delle più combattute resistenze degli ultimi decenni contro l'invasione e militarizzazione dei terreni da parte delle forze dell'ordine,dalla devastazione ambientale,dalla dittatura finanziaria e dai dettami dell'austerity.
Il movimento no tav rappresenta la capacità di essere comunità in lotta che vive e difende la propria terra e come non ricordare la giornata del 3 luglio dovi i no tav, e sottolineo tutti i no tav,come ribelli della montagna,sono scesi per i boschi trasformando il corteo in una vera e propria giornata di lotta sostenuta e incitata dagli applausi e dagli sguardi di chi in quei boschi non poteva esserci,per riappropiarsi del non cantiere,per ribellarsi a fortini,filo spinato,esercito e posti di blocco che tanto rievocano tristemente ricordi e immagini del passato...
O ancora nei mesi successivi,la baita Clarea,divenuta casa di ogni partigiano valsusino e non,punto di ristoro per chi era solo di passaggio o per chi decideva di rimanere unendosi concretamente alla lotta.
Le giornate impegnate a costruire barricate,casette sugli alberi;per poi finire la serata bevendo buon vino,mangiando pane appena sfornato tra una chiacchera e un canto no tav.
Il clima di fratellanza,solidarietà,fiducia,conoscenza e condivisione di saperi creava e crea tutt'ora quell'atmosfera che si respirava nella Resistenza,dove la situazione di pericolo imminente riusciva ad instaurare quei rapporti della più pura umanità di cui l'uomo è capace solo in rare occasioni,quando tutto gli è negato e le circostanze lo mettono faccia a faccia con se stesso.
Allora la mente va a tutti i compagni che hanno rischiato la propria vita come Luca,la propria libertà come i compagni arrestati,a chi la vita l'ha persa nella tacita colpevolezza e strumentalizzazione di media,giornalisti e forze dell'ordine come Sole e Baleno.
Ma ciò nonostante la lotta no tav continua  a resistere da vent'anni,non un passo indietro,neanche a fronte di continui attacchi mediatici,a chi li vorrebbe limitare ad un gruppo di violenti o a quei politicanti come Fassino che impugnando il baluardo della democrazia si fa sponda istituzionale e promotore del tav.
Oggi più che mai da antifascisti bisogna sentirsi tutti no tav perchè non si tratta solo  del futuro di una valle e di chi la abita,ma quello di tutti noi,si tratta di resistere a chi ci vorrebbe soffocati,muti,inermi..
MA SAPPIAMO CHE È DIFFICILE POTER FERMARE IL VENTO,