Lavoro
Ripuliamo la città dagli sfratti
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Prendiamo il caso di una famiglia che prende in locazione una casa e paga regolarmente l'affitto per anni, mettendo nelle tasche del padrone di casa migliaia e migliaia di euro. Con l'arrivo della crisi sorge il problema del lavoro: cassa integrazione, mobilità, disoccupazione, lavoro saltuario o in nero riducono il reddito disponibile e la famiglia inizia a rimanere indietro con il pagamento dell'affitto. Si tratta di morosità incolpevole, ossia “se avessi un lavoro sufficientemente retribuito pagherei l'affitto così come ho fatto in precedenza, ma non avendolo non posso più farlo”. Inevitabilmente si arriva allo sfratto.

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"R...esistere per esistere!". Lettera dal presidio della Yamaha di Gerno di Lesmo ai lavoratori della Elnagh
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Pubblichiamo una lettera indirizzata al presidio permanente della Elnagh di Trivolzio proveniente dai lavoratori e dalle lavoratrici della Yamaha Motor Italia di Gerno di Lesmo (Monza) in lotta da più di un anno,
Per informazioni e contatti, segnaliamo il sito del presidio permanente Yamaha (www.yamaharesistiamo66.it) e il loro indirizzo email ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).


Carissimi amici e lavoratori della Elnagh,
vi siamo vicini in questa vostra lotta per la difesa del posto di lavoro e per la dignità.
Crediamo che la soluzione non sta nell'atto di forza chiesto dall'amministratore delegato bensì nel dialogo tra le parti per la ricerca del bene comune, tenendo conto che 130 famiglie stanno soffrendo per la tragica decisione del licenziamento.

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lettera di un Cassaintegrato Elnagh
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 elnaghDopo la primavera Araba è iniziato lunedì 5 dicembre l'inverno Trivolzino. Il dittatore napoletano (sig) De Costanzo e i suoi luogotenenti (sig) Volpi e (sig) Corsi vogliono chiudere e trasferire in Toscana il marchio Elnagh e gli ordini di lavoro che ancora ci sono. Dopo 60 anni che tale fabbrica è leader in Italia e nei primi posti in Europa, grazie soprattutto alla famiglia Ghezzi che la fondò. Questi "sig", che ormai da tempo stanno lavorando a tale scopo, "cacciarono" a suon di centinaia di migliaia di euro di buona uscita i dirigenti Lombardi sostituendoli con dirigenti Toscani.

La Enlagh  ha gli ordini per la costruzione di camper e noi vogliamo farli qui a Trivolzio, quindi abbiamo cominciato il presidio davanti ai cancelli e non abbiamo intenzione di mollare !

Ringraziamo tutti quelli che in questi giorni ci hanno sostenuto, per primo il sindaco Paolo Bremi, che si è attivato subito lunedì mattina, ma che è più di un anno che sta lavorando per mantenere sul territorio questo stabilimento, portando anche un grosso gruppo cinese che oltre ad avere ordinato più di 200 mezzi, voleva anche prendere una quota societaria (cosa che il ""dittatore De Costanzo" non ha neanche fatto finta di ascoltare). I Sindacalisti sig.ra Zambellini ( FIM CISL) sig Bossi (fFIOM CGIL).

Ringraziamo i lavoratori della Mamoli, il sig Bargiggia, gli Studenti dell'università di Pavia, tutti i cittadini di Trivolzio e tutti coloro che passano e si fermano qualche minuto a darci la loro solidarietà, qualche parola di conforto e incoraggiamento a RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE !!!

 
Logistica Esselunga di Pioltello: 15 lavoratori licenziati, 7 sospesi
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esselungaVuoi far valere i tuoi diritti? Licenziato!

Capita spesso che quando si parla di cooperative si pensi una forma di lavoro mutualistico, con pari condizioni per i lavoratori: purtroppo il capitalismo è riuscito a capovolgere a proprio favore questa struttura organizzativa di lavoro. Infatti spesso i lavoratori delle cooperative non fanno riferimento al contratto collettivo nazionale ma al regolamento interno della cooperativa che spesso contiene norme di ricatto e antisindacali, gli orari di lavoro sono flessibili, infatti il lavoro è per lo più a chiamata, spesso le ferie sono “forzate” e non retribuite, i ritmi di lavoro sono pesanti e ciò comporta anche il non rispetto dei regolamenti sulla sicurezza; la gran parte dei lavoratori delle coop sono immigrati e quindi facilmente ricattabili.
Ma proprio attorno a queste condizioni lavorative negli ultimi anni si sono sviluppate delle lotte spesso vincenti organizzate attorno al sindacato S.I. Cobas, ultima in ordine temporale è quella nata nei magazzini Esselunga di Pioltello, magazzino dove passa la maggior parte delle merci vendute nei punti vendita del nord Italia.

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Il trasporto è un bene comune: la lotta dei lavoratori dei treni notte licenziati
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i tre lavoratori sulla torre faro di milano centraleDallo scorso 11 dicembre circa 800 persone impiegate nel servizio treni notte sono senza lavoro. A queste andranno a sommarsi altre 200 persone dell'indotto. Solo per la provincia di Milano sono coinvolti quasi 200 lavoratori. Trenitalia ha deciso di tagliare i treni intercity a lunga percorrenza con servizio cuccette. Le lavoratrici e i lavoratori delle compagnie appaltatrici si ritrovano dunque senza un lavoro. Si tratta dei dipendenti ex Wagon Lits, ossia delle società Servirail, che gestisce i collegamenti nazionali, della Wasteels, che cura i collegamenti internazionali, della Rsi, che si occupa della  manutenzione, e della Italmultiservizi, che appronta le cuccette. A questi lavoratori vanno sommati anche quelli della Iscot, la ditta appaltatrice della pulizia di tutti i treni intercity, che ha annunciato dei tagli al personale a causa della soppressione dei notturni.

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I finanzieri chiudono, gli operai occupano: la Jabil di Cassina de Pecchi
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gli operai occupano la jabilDalla mattina di giovedì 12 dicembre lo stabilimento di Jabil di Cassina de Pecchi è occupato per impedire la chiusura dello stesso da parte della proprietà ed il conseguente licenziamento di più di 300 operai. L’azienda è stata sigillata dalla dirigenza giovedì 8 dicembre, approfittando del ponte dell’Immacolata, ma questo grave gesto è solo l’ultimo atto di una lunga serie tra quelli messi in campo per poter fare cassa dalla chiusura della ditta, dalla vendita dei macchinari e dalla delocalizzazione della produzione.

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